Tempio di Apollo A Bassae

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About

 

Progetto KatatexiLux is the name under which cultural heritage computer applications are produced by the Associated Architects Studio. The Studio is particularly interested in IT assisted research in the art history and architecture history fields.

KatatexiLux Project  is the idea of two young graduating architecture students with a shared passion for high technology and computer science applied to the history of architecture. The project name comes from the "crasi" between two terms: on the one hand, the ancient greek katatexitechnos (translated as "who disperses art in the minutiae") that represents the scientific care and attention to detail present in the studio’s projects; on the other hand, the Latin medieval “lux” (inspirational origin of Gothic architecture) emphasizes the emotional and engaging aspect which is the main inspiration that enlivens the Studio’s work. The first project of the study concerned the Domus Aurea for the reconstruction of the Virtual Neronis Domus Aurea in 2004, a project which is contiuously being updated.

This is the first of a series of official recognitions that takes their work, in a short time, to become known amongst professionals in the field and beyond. In May 2005, part of the research material was purchased by the RAI (Italian Radio and Television) and transmitted on cultural diffusion programs. A new version of the outdoor spaces of the villa is again produced for RAI in October 2009. Over time, Progetto KatatexiLux dedicates itself to many other works, one of which stands out in particular, the movie "Domus Aurea Neronis. "Virtual tour of the palace of an emperor" with virtual reconstructions of Nero's palace, carried out for the Rome All Night Fesitval in 2006; the interactive multimedia project "Virtual Ara Pacis", an ambitious computer oeuvre concerning the monument, commissioned by the Cultural Heritage Department of the City of Rome and currently in the Ara Pacis Museum in Rome; the movie "Domus Aurea 1774" commissioned by the Museo della Fondazione Roma for the exhibition "Rome and the Ancient. Reality and Vision in the 700’s" opened in November of 2010. In September 2008 for the light show, "The colors of the Ara Pacis," Progetto KatatexiLux studied and rendered his entire restored hypothesis of the original colors of the altar on a philological basis. Noteworthy is the Studio’s participation in special events dedicated to new technologies applied to cultural heritage: among these was the exhibition "Imagine Ancient Rome," the first world exhibition of virtual archeology, held in Rome, at Trajan's Market in 2005, or the ArcheoVirtual Expo, section of the ninth edition of the Mediterranean Archaelogical Tourism Exchange held in Paestum (SA) in November 2006.

Since November 2005, the firm has worked in educational support activities, with the chair of Architecture History and Ancient and Medieval Urbanism in the "Valle Giulia" Architecture Department of the University of Rome" La Sapienza ". From this moment on, the Studio regularly combines teaching activities and field work, teaching masters and university level courses. In 2007 the study begins to collaborate on numerous projects with the Institute for Applied Technologies in Cultural Heritage of the CNR. 

Since May 2004, the Studio has participated in various research activities, conferences, and national and international meetings relating to the history of architecture, archeology and new technologies, applied to cultural heritage. Talks have been held from Rome to Turin and Berlin to Warsaw at several prestigious institutes such as "La Sapienza" University of Rome, the Regional Authority for Archaeological Heritage of Rome, the Deutsches Archäologisches Institut Rom and the Muzeum Narodowe in Warsaw and for authoritative bodies such as the CAA (Computer Applications and Quantitative Methods in Archaeology) and the FAI (Italian Environment Fund). Overthe years, several articles and contributions have been published in conference proceedings and in specialized journals.


Chi siamo

 

Progetto KatatexiLux è il nome sotto il quale sono stati prodotti, nel corso degli anni, i lavori relativi ad applicazioni informatiche legate ai beni culturali, i cui interessi si rivolgono in particolare alla ricerca, coadiuvata da strumenti informatici, nell'ambito della storia dell’arte e dell’architettura.

Oggi Progetto KatatexiLux è una realtà in continua evoluzione che si avvale della collaborazione e del contributo di diverse professionalità di alto livello, e dal 2012 l'archeologo Emanuele Brienza, docente di Metodologia della ricerca archeologica presso l'Università degli studi di Enna "Kore", entra a far parte stabilmente del progetto.

Progetto KatatexiLux nasce nel settembre del 2002 dalle idee di due giovani studenti di architettura prossimi alla laurea e dalla loro comune passione per l’alta tecnologia e l’informatica applicata alla storia dell’architettura. Il nome deriva dalla “crasi” fra due termini: da una parte, il greco antico katatexitechnos (traducibile come “colui che disperde l’arte nelle minuzie”) che vuole rappresentare l’attenzione scientifica e la cura del dettaglio presente nei progetti del gruppo; dall'altra, il latino medievale lux continua (principio ispiratore della architettura gotica) sottolinea l’aspetto emotivo e coinvolgente che costituisce l’altra principale aspirazione che anima i lavori affrontati. Il primo progetto ha riguardato la  ricostruzione virtuale della Domus Aurea Neronis, iniziato nel 2004 ma in continuo e costante aggiornamento.

È il primo di una serie di riconoscimenti ufficiali che portano il lavoro, in breve tempo, ad essere conosciuto presso un pubblico di addetti ai lavori e non solo. Nel mese di maggio 2005, parte del materiale della ricerca viene acquistata dalla RAI (Radio Televisione Italiana) e viene trasmessa in programmi di divulgazione culturale. Una nuova versione degli spazi esterni della villa sarà nuovamente prodotta per la RAI nell'ottobre del 2009. Progetto KatatexiLux si occupa nel tempo di molti altri lavori fra i quali spiccano il filmato “Domus Aurea Neronis. Viaggio virtuale nella reggia di un imperatore” con le ricostruzioni virtuali del palazzo neroniano, realizzato per la Notte Bianca di Roma del 2006; il progetto multimediale interattivo “Virtual Ara Pacis”, un’ambiziosa opera omnia informatizzata relativa al monumento, voluta dalla Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma e attualmente residente all’interno del Museo dell’Ara Pacis in Roma; o ancora il filmato “Domus Aurea 1774” commissionato dal Museo della Fondazione Roma per la mostra "Roma e l'antico. Realtà e visione nel '700" inaugurata nel novembre del 2010. Nel settembre 2008 per lo spettacolo di luci “I colori dell’Ara Pacis”, Progetto KatatexiLux ha studiato e realizzato l’intera ipotesi restituiva dei colori originali dell'ara su base filologica. Si segnalano inoltre le partecipazioni ad eventi particolari, espressamente dedicati alle nuove tecnologie applicate ai beni culturali: fra questi si ricorda la mostra “Immaginare Roma antica”, prima esposizione mondiale di archeologia virtuale, tenutasi a Roma, ai Mercati di Traiano nel 2005, o la rassegna ArcheoVirtual, sezione della IX edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, tenutasi a Paestum (SA) nel novembre 2006.

Dal mese di novembre 2005 il gruppo collabora, in attività di supporto didattico, con la cattedra di Storia dell'architettura e dell' urbanistica antica e medioevale della Facoltà di Architettura “Valle Giulia” dell’Università di Roma “La Sapienza”. Da questo momento in poi l’attività di docenza, più o meno costantemente, si accompagna al lavoro sul campo, con lezioni tenute presso master e corsi di formazione di livello universitario.  Dal 2007 il gruppo inizia una collaborazione con l'Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali del CNR su diversi progetti. 

Nell’ambito delle varie attività di ricerca, dal maggio 2004 si segnala la partecipazione a numerose conferenze e convegni nazionali ed internazionali, attinenti la storia dell’architettura, l’archeologia e le nuove tecnologie applicate ai beni culturali: da Roma a Torino e da Berlino a Varsavia, i colloqui si svolgono presso istituti prestigiosi come la “Sapienza” Università di Roma, la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, il Deutsches Archäologisches Institut Rom o il Muzeum Narodowe di Varsavia e per enti autorevoli come il CAA (Computer Applications and Quantitative Methods in Archaeology) o il FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano). Negli anni, diversi articoli e contributi sono stati pubblicati negli atti dei convegni e su periodici specializzati.